Qualche mese fa mi sono imbattuto in questo video e, all’inizio, m’è venuto di tenerlo per me.
Ci sono stimoli che, non importa per quale organo sensoriale passino, quando t’entrano dentro iniziano a viaggiare sottopelle, a insinuarsi fra i muscoli, e finiscono per depositarsi in qualche luogo inaspettato del tuo essere; il più delle volte si tratta di una cavità calda e umida. Da lì, ogni riflesso di quegli stimoli tende a propagarsi attorno (onde lunghe, lente, costanti) e a prendere il sapore dell’intimità.
In virtù di questa sensazione, quelle immagini me le son tenute fino a oggi.
Poi certe bolle di quest’initimità scoppiano e vien voglia di condividere, ché il bello perde molto del suo senso se è privato.
Oggi è scoppiata la bolla di Supakitch e Koralie.
Quello che ne esce è un soffio di colori morbidissimi, un gomitolo di linee da non seguire col dito, e l’immagine che da qualche parte nella mia testa ho registrato come lacoppiaperfetta.
Insomma diciamocelo, quanto so’ bbelli? Supakitch e Koralie che lavorano insieme, il volpoide piumato e la giappa che non si tengono per mano ma quasi, la nonsimmetria di code e svolazzi e tutto quello che ci orbita attorno. Quanto di più diverso, fatto per stare bene insieme, senza zuccheri aggiunti.
Un giorno incontrerò anche Elroy, che ha confezionato il video col fiocco, e lo ringrazierò tanto.